mercoledì 11 marzo 2009

Il processo di normalizzazione e l'etica berlusconiana


L’aria da irrespirabile, come percezione di qualcosa che rientra sotto l’accezione di anomalo, si è dilatata fino a scomparire innestandosi nell’ambiente, ridisegando, il valore stesso del concetto di anormalità. Questo processo di mutazione non è disgregato ne’ eterogeneo bensì multiforme, vischioso e non più identificabile. E’ il concetto di ambiente che ha cambiato paradigma. Assistiamo ad una rifondazione creativa del corpo linguistico, un nuovo disegno del linguaggio corrente atto a mutare il rapporto dialogico che lega l’universo degli individui. Il linguaggio gestisce e controlla i pensieri, è, in qualche modo l’esterno dei pensieri. Il linguaggio è azione, è coscienza, è agire e pensare in una certa direzione. Il sistema videocratico-berlusconiano è il punto d’innesto dei ragionamenti che occupano lo spazio pubblico: il controllo militare e capillare delle reti televisive garantisce un certo tipo di controllo, che di fatto rappresenta la coscienza pubblica, l’etica. L’etica è una produzione di sapere che muta nel momento in cui si viene a creare un potere uniforme ed invisibile legato ad un meccanismo autoritario garante e gestore di un certo tipo di sapere. Questo processo d’ispirazione tecnologico-fascista è alla base anzi direi che costituisce il fondamento del berlusconismo italiano. La dissoluzione etica e morale è il paradigma di una normalizzazione attuata dall’informazione fascista e monopolistica di Berlusconi; l’etica è disciolta nella rivisitazione e nella mutazione del linguaggio-pensiero che innesca nella coscienza nuove formulazioni, creando nuove stimolazioni attraverso il format. Una nuova tipologia di stimolo-risposta attuata per gestire e controllare i comportamenti degli individui. Una neolingua volta alla stimolazione istintuale dei comprtamenti, una camera asettica fornita di parole chiavi che innescano un certo tipo di reazioni. La nazionalità, la provenienza, la razza: format che riescono a canalizzare una massiccia dose di istinti repressi e gestiti attraverso questo tipo di valvole. Effetto: accidenti come stupri, violenze, delitti. Una moltitudine di ingiustizie martellanti che inneggiano di per se ad una causa scatenante da ricercare: canalizzazione dell’odio innestato sul fattore ingiustizia: chi è il responsabile? E’ il momento del format automatico. Goldstein orwelliano: lo straniero, il romeno, il biologicamente altro dall’italiano. L’odio razziale costituisce perciò la nuova etica italiana, la nuova verità da affrontare e combattere. Le ronde padane ormai legalizzate non sono più viste come un sovvertimento golpista della democrazia ma come una risorsa per la sicurezza. Il processo di uniformità normalizzante si è innestato nel nuovo discorso etico-morale.

La natura golpista di questo governo non è analizzata dall’opposizione di centro-sinistra che infatti sta subendo un processo di implosione, di autosmembramento. L’opposizione o E’ in quanto agisce contrapponendosi ad un certo regime o non-E’. La semi scomparsa del partito democratico è da ricercare nella sua interiorità, nell’ a-priori, nel processo di gestazione di un movimento che si nutre dell’incapacità ad agire. L’azione è politica: agire verso qualcosa, uscire dall’interiorità per generarsi come soggetto agente. Il partito democratico è imploso al suo interno per tiflosi genetica, per incopatibilità con la natura stessa della politica. Il Pd Non è un soggetto agente: vive d’immobilismo, di formule reazionarie e filogovernative. La sintesi tra identità cattoliche ed identità progressiste è una contraddizione strutturale. Il partito democratico non rappresenta la minoranza degli italiani che invece auspica una netta opposizione al modello peronista delle destre. E’ la morte bianca, una morte di un soggetto mai nato. Le posizioni assurde in materia di diritti civili, la non demonizzazione di Berlusconi, il rifinanziamento delle missioni all’estero, l’immobilità e il fiancheggiamento(caso Eluana) sull’attacco delle destre ai lavoratori precari, ai discoccupati, agli studenti, ai pensionati, alle donne, alle coppie di fatto, agli omosessuali, ai tossicodipendenti, agli immigrati, alle prostitute di strada, ai senza tetto, ai malati ha svilito l’elettorato che ovviamente non si può riconoscere in un partito che compie questo tipo di percorso, che conta tra i massimi dirigenti figure come Fioroni, Binetti, Rutelli, Bianchi, Lusetti, Letta. Non è il segretario o le correnti bensì la natura stessa del nuovo movimento che non può svilupparsi. Vive nell’interiorità, si ciba del proprio corpo soffrendo di una strana forma di tiflosi che lo porta ad autodivorarsi procedendo a tentoni dove è impossibile riconoscere gli effetti e le cause, il morbo che sta appestando l’Italia, il cancro sine die che ha un nome ed una connatazione precisa: Silvio Berlusconi.

Marco
Leningrad cowboys blog

mercoledì 18 febbraio 2009

L'Argentina ed i Desaparecidos

Il governo di Buenos Aires ha espresso "preoccupazione e disagio" per le affermazioni di Berlusconi durante la campagna elettorale in Sardegna. Avrebbe ironizzato sul dramma dei dissidenti con la seguente frase: "Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei.."

domenica 8 febbraio 2009

Talebani d'Italia

“ Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile.

Grazie a Byronic

lunedì 26 gennaio 2009

27 Gennaio 1945: Liberazione di Auschwitz.


La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

venerdì 23 gennaio 2009

Dubbi e provocazioni

Non è che Cesare Battisti dovrebbe essere in galera perchè ha la faccia da tagliagole, e Fioravanti e Mambro siano fuori perchè hanno la faccia da bravi ragazzi?

Verona: 30 anni di pedofilia nei confronti dei ragazzini sordomuti

"Per oltre un secolo è stato un simbolo della carità della Chiesa: una scuola specializzata per garantire un futuro migliore ai bambini sordi e muti, sostenendoli negli studi e nell'inserimento al lavoro. L'Istituto Antonio Provolo di Verona ospitava i piccoli delle famiglie povere, figli di un Nord-est contadino dove il boom economico doveva ancora arrivare. Fino alla metà degli anni Ottanta è stato un modello internazionale, ma nel tetro edificio di Chievo, una costruzione a metà strada tra il seminario e il carcere, sarebbero avvenuti episodi terribili."

Comincia così l’articolo che sarà pubblicato sul prossimo numero dell’Espresso (link all'articolo) e (link ai video delle testimonianze).
Cosa dire? Vi invito a leggerlo ed a meditarlo, perché è sconvolgente al di là di ogni immaginazione.
La violenza ed il sopruso sessuale nei confronti di minori pensavo fosse uno dei più odiosi crimini che si potessero immaginare, ma quando poi si aggiunge che la violenza è stata perpetrata su minori portatori di handicap, diventa se possibile ancora più insopportabile ed oscena.

Io non sono un giornalista e non conosco le fonti della denuncia, e quindi non so se i fatti denunciati saranno poi accertati come veri, posso solo dire che così, “alla grossa”, ritengo improbabile l’ipotesi di una calunnia o di un complotto nel momento in cui la denuncia è presentata da 60 persone diverse, e di diverse età.

A ben guardare forse il problema della mia città non sono gli zingarelli ai semafori, come s

giovedì 11 dicembre 2008

Quando faremo i conti con la nostra storia fascista criminale?

Fascist Legacy ("L'eredità del fascismo") è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico. La7 ne ha trasmesso ampi stralci nel 2004. Il documentario, diretto da Ken Kirby, ricostruisce le terribili vicende che accaddero nel corso della guerra di conquista coloniale in Etiopia – e negli anni successivi – e delle ancora più terribili vicende durante l’occupazione nazifascista della Jugoslavia tra gli anni 1941 e 1943. Particolarmente crudele la repressione delle milizie fasciste italiane nella guerriglia antipartigiana in Montenegro ed in altre regioni dei Balcani. Tali azioni vengono mostrate con ottima, ed esclusiva, documentazione filmata di repertorio e con testimonianze registrate sui luoghi storici nella I puntata del film. Il documentario mostra anche i crimini fascisti in Libia e in Etiopia. Nella II puntata il documentario cerca di spiegare le ragioni per le quali i responsabili militari e politici fascisti -colpevoli dei crimini- non sono stati condannati ai sensi del codice del Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Conduttore del film è lo storico americano Michael Palumbo, autore del libro “L’olocausto rimosso”, edito -in Italia- da Rizzoli. Nel film vengono intervistati -fra gli altri- gli storici italiani Angelo Del Boca, Giorgio Rochat, Claudio Pavone e lo storico inglese David Ellwood.

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martedì 9 dicembre 2008

Spettri


Tombe musulmane profanate da neonazisti nel cimitero militare di Notre-Dame de Lorette, vicino ad Arras, nel nord della Francia.

lunedì 1 dicembre 2008

Falso Allarme Continuo


Crisi, crisi, crisi. Sui giornali non si parla d'altro. Crolla la borsa, il PIL, l'inflazione. Prima le case costavano troppo, ora poco: un vero guaio. Siamo in recessione.
E i giornali di qualche mese fa che dicevano? Che eravamo in crisi, ma un'altra. Quella doveva finire nel 2009, questa chissà. Quella era congiunturale, questa la dipingono come la peggiore dal '29.
E i giornali dell'anno scorso di che parlavano? Giusto un anno fa moriva la signora Reggiani. Sulle pagine dei quotidiani si leggeva "barbaramente uccisa" da un rumeno. Da allora partiva l'assalto ai campi rom e l'ondata di esaltazione della legalità che ha fatto eleggere in parlamento così pochi incensurati.
Prima c'era stato da risanare il bilancio lasciato da quel governo e prima ancora quello lasciato da quell'altro. "Pur in un quadro internazionale – così scommetterei scrivevano i giornali - segnato dalla crisi succeduta all'11 settembre."
Seguivano pagine sul caro petrolio e sulle ingenti risorse dirottate verso quel paio di guerre che, strano a dirsi, sono talmente già vinte da continuare.
Colpa dei terroristi, che infilano l'antrace nella posta e minacciano con un nuovo sconvolgente video di colpire una capitale. A Roma massima allerta, a New York il codice cambia colore.
Andando a ritroso passando per lo Tsunami, l'AIDS, i pedofili, i doberman o la mucca pazza, pagina dopo pagina, non ricordo un periodo di non emergenza.
Vivere seguendo i mass media somiglia sempre più a palpitare nel buio di un bunker, con le mani sulla testa bisbigliando preghiere ad ogni rombo di bombardiere.
Senza il sospetto che tutto ciò serva solo a giustificare ogni volta nuove misure straordinarie: il patriot act, l'abolizione dell'articolo 18, i massacri nelle scuole.

Poldino
Blog a 2 Piazze