L’aria da irrespirabile, come percezione di qualcosa che rientra sotto l’accezione di anomalo, si è dilatata fino a scomparire innestandosi nell’ambiente, ridisegando, il valore stesso del concetto di anormalità. Questo processo di mutazione non è disgregato ne’ eterogeneo bensì multiforme, vischioso e non più identificabile. E’ il concetto di ambiente che ha cambiato paradigma. Assistiamo ad una rifondazione creativa del corpo linguistico, un nuovo disegno del linguaggio corrente atto a mutare il rapporto dialogico che lega l’universo degli individui. Il linguaggio gestisce e controlla i pensieri, è, in qualche modo l’esterno dei pensieri. Il linguaggio è azione, è coscienza, è agire e pensare in una certa direzione. Il sistema videocratico-berlusconiano è il punto d’innesto dei ragionamenti che occupano lo spazio pubblico: il controllo militare e capillare delle reti televisive garantisce un certo tipo di controllo, che di fatto rappresenta la coscienza pubblica, l’etica. L’etica è una produzione di sapere che muta nel momento in cui si viene a creare un potere uniforme ed invisibile legato ad un meccanismo autoritario garante e gestore di un certo tipo di sapere. Questo processo d’ispirazione tecnologico-fascista è alla base anzi direi che costituisce il fondamento del berlusconismo italiano. La dissoluzione etica e morale è il paradigma di una normalizzazione attuata dall’informazione fascista e monopolistica di Berlusconi; l’etica è disciolta nella rivisitazione e nella mutazione del linguaggio-pensiero che innesca nella coscienza nuove formulazioni, creando nuove stimolazioni attraverso il format. Una nuova tipologia di stimolo-risposta attuata per gestire e controllare i comportamenti degli individui. Una neolingua volta alla stimolazione istintuale dei comprtamenti, una camera asettica fornita di parole chiavi che innescano un certo tipo di reazioni. La nazionalità, la provenienza, la razza: format che riescono a canalizzare una massiccia dose di istinti repressi e gestiti attraverso questo tipo di valvole. Effetto: accidenti come stupri, violenze, delitti. Una moltitudine di ingiustizie martellanti che inneggiano di per se ad una causa scatenante da ricercare: canalizzazione dell’odio innestato sul fattore ingiustizia: chi è il responsabile? E’ il momento del format automatico. Goldstein orwelliano: lo straniero, il romeno, il biologicamente altro dall’italiano. L’odio razziale costituisce perciò la nuova etica italiana, la nuova verità da affrontare e combattere. Le ronde padane ormai legalizzate non sono più viste come un sovvertimento golpista della democrazia ma come una risorsa per la sicurezza. Il processo di uniformità normalizzante si è innestato nel nuovo discorso etico-morale.
La natura golpista di questo governo non è analizzata dall’opposizione di centro-sinistra che infatti sta subendo un processo di implosione, di autosmembramento. L’opposizione o E’ in quanto agisce contrapponendosi ad un certo regime o non-E’. La semi scomparsa del partito democratico è da ricercare nella sua interiorità, nell’ a-priori, nel processo di gestazione di un movimento che si nutre dell’incapacità ad agire. L’azione è politica: agire verso qualcosa, uscire dall’interiorità per generarsi come soggetto agente. Il partito democratico è imploso al suo interno per tiflosi genetica, per incopatibilità con la natura stessa della politica. Il Pd Non è un soggetto agente: vive d’immobilismo, di formule reazionarie e filogovernative. La sintesi tra identità cattoliche ed identità progressiste è una contraddizione strutturale. Il partito democratico non rappresenta la minoranza degli italiani che invece auspica una netta opposizione al modello peronista delle destre. E’ la morte bianca, una morte di un soggetto mai nato. Le posizioni assurde in materia di diritti civili, la non demonizzazione di Berlusconi, il rifinanziamento delle missioni all’estero, l’immobilità e il fiancheggiamento(caso Eluana) sull’attacco delle destre ai lavoratori precari, ai discoccupati, agli studenti, ai pensionati, alle donne, alle coppie di fatto, agli omosessuali, ai tossicodipendenti, agli immigrati, alle prostitute di strada, ai senza tetto, ai malati ha svilito l’elettorato che ovviamente non si può riconoscere in un partito che compie questo tipo di percorso, che conta tra i massimi dirigenti figure come Fioroni, Binetti, Rutelli, Bianchi, Lusetti, Letta. Non è il segretario o le correnti bensì la natura stessa del nuovo movimento che non può svilupparsi. Vive nell’interiorità, si ciba del proprio corpo soffrendo di una strana forma di tiflosi che lo porta ad autodivorarsi procedendo a tentoni dove è impossibile riconoscere gli effetti e le cause, il morbo che sta appestando l’Italia, il cancro sine die che ha un nome ed una connatazione precisa: Silvio Berlusconi.
Marco
Leningrad cowboys blog
La natura golpista di questo governo non è analizzata dall’opposizione di centro-sinistra che infatti sta subendo un processo di implosione, di autosmembramento. L’opposizione o E’ in quanto agisce contrapponendosi ad un certo regime o non-E’. La semi scomparsa del partito democratico è da ricercare nella sua interiorità, nell’ a-priori, nel processo di gestazione di un movimento che si nutre dell’incapacità ad agire. L’azione è politica: agire verso qualcosa, uscire dall’interiorità per generarsi come soggetto agente. Il partito democratico è imploso al suo interno per tiflosi genetica, per incopatibilità con la natura stessa della politica. Il Pd Non è un soggetto agente: vive d’immobilismo, di formule reazionarie e filogovernative. La sintesi tra identità cattoliche ed identità progressiste è una contraddizione strutturale. Il partito democratico non rappresenta la minoranza degli italiani che invece auspica una netta opposizione al modello peronista delle destre. E’ la morte bianca, una morte di un soggetto mai nato. Le posizioni assurde in materia di diritti civili, la non demonizzazione di Berlusconi, il rifinanziamento delle missioni all’estero, l’immobilità e il fiancheggiamento(caso Eluana) sull’attacco delle destre ai lavoratori precari, ai discoccupati, agli studenti, ai pensionati, alle donne, alle coppie di fatto, agli omosessuali, ai tossicodipendenti, agli immigrati, alle prostitute di strada, ai senza tetto, ai malati ha svilito l’elettorato che ovviamente non si può riconoscere in un partito che compie questo tipo di percorso, che conta tra i massimi dirigenti figure come Fioroni, Binetti, Rutelli, Bianchi, Lusetti, Letta. Non è il segretario o le correnti bensì la natura stessa del nuovo movimento che non può svilupparsi. Vive nell’interiorità, si ciba del proprio corpo soffrendo di una strana forma di tiflosi che lo porta ad autodivorarsi procedendo a tentoni dove è impossibile riconoscere gli effetti e le cause, il morbo che sta appestando l’Italia, il cancro sine die che ha un nome ed una connatazione precisa: Silvio Berlusconi.
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